Webinar Q&A – Giugno 2025

Webinar Q&A Lessons Webinar Q&A - Giugno 2025

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Domande

In questa sessione del webinar del Tech Leaders Club abbiamo risposto a queste domande:

  • Qual è un modo intelligente e sostenibile per iniziare a integrare l’AI nei processi aziendali senza cadere nella fuffa?  
  • Dopo un progetto digitale costoso che non ha portato risultati e ha creato diffidenza verso il tech, come si recupera la fiducia e si riparte con il piede giusto?  
  • Che cosa ci si deve aspettare davvero da un tech leader/CTO oggi e come se ne valuta concretamente la reale capacità di guida?  

Riassunto

1. Integrare l’AI senza fuffa

La tecnologia non deve precedere il problema: prima di tutto serve uno sprint zero strategico che mappi i problemi reali, fissi obiettivi, dati disponibili e stakeholder, e ordini le priorità attraverso una matrice impatto/sforzo.

Dal primo caso concreto (basso sforzo–alto impatto) si parte con un test a budget limitato, misurando prima-durante-dopo; solo se i risultati sono chiari si scala.

Occorre inoltre governare il progetto dall’interno e ricordare che l’AI accelera processi solidi ma amplifica quelli confusi; il tool non è mai il fine.

Senza questa fase strategica si resta ai “progettini da laboratorio”, con essa si costruisce valore di business tangibile.

2. Recuperare fiducia dopo un flop digitale

I flop sono spesso il risultato di obiettivi vaghi e carenze culturali più che di bug tecnici.

Per ripartire si mette in pausa l’iniziativa, si analizzano gli errori con trasparenza e si avvia uno sprint zero: nuova roadmap, governance chiara e quick win misurabili che dimostrino rapidamente valore (es. dashboard, piccole automazioni).

È fondamentale raccontare bene questi risultati per sciogliere la diffidenza interna. Da evitare: lanciarsi in un altro maxi-progetto, cambiare fornitore alla cieca o limitarsi a slide/demo senza contesto; serve metodo e ownership interna.

Lo sprint zero diventa così lo strumento chiave per ricostruire la reputazione del team tech e garantire che i prossimi progetti partano su basi solide.

3. Cosa aspettarsi da un vero tech leader/CTO

Il CTO non è (solo) il programmatore più bravo: è raro trovare figure che sappiano guidare tecnologia, persone, processi e strategia insieme.

Deve possedere visione sistemica, parlare il linguaggio del business oltre a quello tecnico, fare da ponte fra team tech e board e gestire compromessi consapevoli su budget e debito tecnico.

Competenze chiave: costruire roadmap orientate a obiettivi, garantire delivery e architetture scalabili, motivare le persone, comunicare con CEO/marketing e tradurre bisogni reciproci.

La valutazione dev’essere basata su risultati di execution (go-live, team performance), non solo su teoria o certificazioni.

In attesa di un profilo full-time si può far crescere talenti interni con formazione dedicata oppure ricorrere a un modello di fractional CTO per impostare strategia e governance senza improvvisare il ruolo.